In the middle of nowhere
Australia terra di paesaggi infiniti. Selvaggio ma allo stesso tempo moderno. La sensazione più frequente viaggiando in Australia è di trovarsi “in the middle of nowhere”, nel mezzo del nulla.
Australia l’isola più vasta del mondo. Una terra dove l’occhio scorre fra spazi infiniti e tra animali quasi preistorici, in uno scenario naturalistico che passa dai deserti alle montagne, da verdi vallate a spiagge bianchissime.
Australia dove la presenza dell’uomo è ancora oggi marginale, dove è ancora possibile ascoltare il silenzio e vivere la solitudine, provando quelle sensazioni che la frenetica vita di tutti i giorni ha fatto dimenticare.
Australia come l’ultima frontiera l’ultima utopia di un mondo di pionieri. Il Paese degli interminabili viaggi attraverso i monotoni scenari “dell’outback” per raggiungere il “down under” il laggiù che in questa dimensione di spazio e di tempo ha più l’aspetto di un’idea che non di una destinazione.
Australia il continente più giovane e nello stesso tempo più antico.
Australia le sue contraddizioni; la spregiudicata ex colonia penale di Sydney, la manieristica inglese Brisbane, la mondana e gioviale Gold Coast, o la cosmopolita Melbourne, poco hanno in comune con il paesaggio australiano di confine, vivono tutte nel mezzo del “never never” australiano di cui, nonostante le apparenze, fanno parte. Anche queste città, non molti anni fa erano “down under”, piccoli agglomerati ai bordi del never never, laggiù, dall’altra parte del mondo, da dove sarebbero cominciate nuove esperienza di vita.